16 settembre 2021 by Andrea Belletti

Possiedi i fatti, le parole seguiranno

IN SINTESI

Non preoccuparti di dover trovare le parole adatte per i tuoi discorsi: basta aver chiaro il concetto e il gioco viene da sé. 

Facciamo un salto indietro nel tempo, precisamente nel 234 avanti Cristo. Piccolo come spostamento, penserai. Tralasciando l’orizzonte temporale, quello su cui oggi vogliamo soffermarci è una frase detta da Marco Porcio Catone, politico, generale e scrittore romano. “Possiedi i fatti, le parole seguiranno.” Anche nel marketing questa cosa è vera.

Il riferimento delle parole dette da lui riguardavano ogni oratore e al fantomatico contenuto. In ogni settore se si conosce bene la materia si riusciranno ad usare le parole necessarie per renderla comprensibile e, a cascata, a spiegare al meglio anche ciò di cui si scrive per i propri lettori o clienti. Preoccuparsi delle caratteristiche di un testo è inutile, non esistono comunque regole fisse. Scrivere messaggi brevi e lapidari non è la soluzione, così come grandi pipponi potrebbero essere superflui. Ciò che conta è la vena narrativa che scorre.

Quando si scrive nel proprio blog, un testo riguardante la mission o la vision, un post per Facebook è necessario possedere due elementi:

  • la lingua, intesa come grammatica e sintassi, per evitare strafalcioni linguistici e errori grossolani;
  • non aver paura della pagina bianca.
Per il primo direi di non approfondire e dunque tralasciare il discorso: se scrivi “o visto” ti consigliamo un corso d’italiano, al massimo.
Per il secondo, invece, la situazione è più complicata. Sì, perché anche chi sta scrivendo quest’articolo quando ha aperto il file Word e ha visto un muro bianco ha detto… e ora? Affrontare questa schermata bianca è possibile a ciascuno di noi solo se, come detto dallo scrittore romano, si possiede la materia.

Possiedi la materia… e narra il marketing!

Quando devi raccontare qualcosa parti dal cercare di capire ciò che sai di quella materia. Un qualcosa può essere descritto in maniera tragica, grottesca, neutra, ironica: la scelta spetta a te, comunque motivata da ciò che vuoi comunicare.

L’importante è che tra lo stile della narrazione e la vicenda narrata si crei simbiosi. Ogni racconto deve trovare l’abito che lo vesta a pennello, creato dall’autore che dovrà preoccuparsi di realizzarlo affinando le proprie arti sartoriali. La narrazione deve affascinare chi la legge.

Solo così la pagina bianca diventerà piano-piano sempre più nera, riempita di quelle parole che racconteranno ciò che sei o ciò che il tuo cliente fa. Dall’idea nascerà una storia, talvolta diventerà un insieme di immagini oppure una composizione di personaggi che daranno movimento al tutto. Poi basta lasciarsi trasportare. Inizia, scrivi, cancella, ripensa, stravolgi. Così, fino a quando non sei veramente soddisfatto.

Se puoi, per mantenere attiva l’attenzione del lettore o di chi ti ascolta, sorprendi. Sì, una sorpresa è bella e gustosa. Come il titolo di questo articolo, devi possedere i fatti, le parole seguiranno... e potranno anche sorprendere. Come un fulmine a ciel sereno, un sobbalzo, tutto appare e finisce, come questo articolo, ora, senza dirti altro e lasciandoti questo link, utile se le nostre parole ti hanno convinto.

Possiedi i fatti, le parole seguiranno

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